Caro Primo Cittadino,

le scrivo questa lettera per farle sapere il mio grande dispiacere per non poter più partecipare e coinvolgermi nelle iniziative di Villa Borgognoni, una struttura che in molti abitanti di Jesi e non solo, da almeno 10 anni,   considerano un Bene Comune .

Grazie all’impegno fino ad ora profuso  dalla Sua amministrazione per riportare questo bene prezioso alla proprietà comunale e grazie al lavoro di  tante persone che ne hanno valorizzato spazi e potenzialità, oggi siamo nella condizione di rilanciare questo luogo sia come ostello con ben 42 posti letto già esistenti, sia per come sede  di attività culturali e di integrazione, già da tempo positivamente sperimentate nella struttura.

Stiamo attraversando un momento favorevole per lo sviluppo sostenibile del turismo nel nostro territorio, con tante speranze soprattutto verso l’occupazione giovanile.

Sappiamo che la ristrutturazione e il mantenimento di Villa Borgognoni  comporta ingenti investimenti, ma sappiamo anche che chi cerca trova, e in tanti  vorremmo cercare una soluzione per trovare insieme i fondi ed una modalità di partecipazione collettiva per la rinascita dell’Ostello Villa Borgognoni, si tratterebbe di un’importante segno di intelligenza amministrativa, in dialogo e concertazione con i Suoi cittadini, per il Bene Comune.

In queste ultime settimane ho seguito le vicende tra l’Amministrazione Comunale, l’ASP ed il gruppo di associazioni che tutt’ora si sta prendendo cura della vita della Villa.

Comprendo la necessità di spazi per gli uffici dell’ASP nel corso dei lavori di restauro della Casa di Riposo.

Nulla da eccepire circa il bisogno di l trovare una sistemazione adeguata agli uffici, solo vorrei che Lei tenesse conto la reale priorità rispetto alla situazione globale del nostro territorio e della difficoltà per i giovani, i cittadini ed i visitatori nel trovare occupazione, alloggio e soprattutto occasione di incontro, confronto, dialogo e crescita culturale.

Dimostri alle tante persone che hanno a cuore questo luogo che la Sua Amministrazione Comunale tiene in considerazione il futuro del nostro territorio.

C’è ancora un po’ di tempo prima dell’inizio dei lavori, per cui Le chiedo di valutare altri spazi della città per collocare gli uffici e di dare il via al progetto ‘Un ostello per la città’ con un processo più partecipativo possibile, come già altre città italiane hanno avviato.

Grazie per la sua attenzione e riflessione.

Cordiali Saluti

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