«Villa Borgognoni città della scienza? Finalmente un dibattito sul futuro della struttura»

L’Ostello delle Idee che gestisce da dieci anni la Villa jesina come bene comune rinnova l’invito: «Che sia un polo di riferimento per attività turistiche e culturali di tutta la Vallesina»

Villa Borgognoni a Jesi (foto Ballarini)
Villa Borgognoni a Jesi (foto Ballarini)

JESI – La proposta dell’ex sindaco Gabriele Fava di far diventare Villa Borgognoni “La piccola città della scienza” piace alla rete di associazioni che da anni gestisce la struttura di via Crivelli come bene comune della città di Jesi.

Villa Borgognoni sta per rientrare nella piena disponibilità del Comune, in seguito alla chiusura di ProgettoJesi: Fava, insieme al fisico ambientale Elena Ponzetti, aveva presentato in Comune il progetto destinato ai giovani studenti del territorio. La rete di associazioni che gestisce l’Ostello dal 2008, e che dal 2014 prende il nome di Ostello delle Idee, ha tenuto aperta la struttura mettendola a disposizione di associazioni e cittadini con centinaia di eventi.

 

«Salutiamo il ritorno di Villa Borgognoni al Comune come una vittoria nostra e di tutta la città – spiegano – Siamo contenti che finalmente si apra un dibattito sul futuro della struttura e l’idea del professor Fava, interessante, potrebbe trovare spazio all’interno della proposta che da tempo abbiamo presentato ai candidati a sindaco e alla presente amministrazione comunale, tendente a fare della Villa un polo di riferimento per attività turistiche e culturali di tutta la Vallesina». Le associazioni, oltre alle iniziative sia pubbliche che private, hanno valutato delle proposte sul futuro di Villa Borgognoni: «L’Ostello può diventare un collegamento tra le varie realtà turistiche e produttive della Vallesina: turismo responsabile ed ecosostenibile, percorso enogastronomico, contratto di fiume, cicloturismo, teatro, musica, scienza e sport. L’idea (consultabile sul sito www.ostellodelleidee.org) – continua Ostello delle Idee – è che si apra quotidianamente la struttura come punto di aggregazione per la cittadinanza e le associazioni, che si favorisca la promozione di imprese creative e culturali e la realizzazione di nuovi posti di lavoro. Alla base, l’autosufficienza economica della struttura stessa che sarebbe garantita tramite attività di ricezione, ristoro, co-working, laboratori, eventi culturali». Nei prossimi mesi una parte di Villa Borgognoni sarà occupata dal’Asp per il tempo necessario alla ristrutturazione della Casa di Riposo: «Ci auguriamo che questi mesi servano per delineare un progetto definitivo con la collaborazione di tutti».

 
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